SAFETY FIRST, COME AFFRONTARE IL CAMBIO DI STAGIONE

DiGiuseppe Bruno

SAFETY FIRST, COME AFFRONTARE IL CAMBIO DI STAGIONE

Se con l’arrivo della primavera ci si ricorda sempre di passare dai pneumatici invernali a quelli estivi,
ci sono altre attenzioni che l’auto merita.

I controlli sistematici dell’auto allungano la vita e l’efficienza di tutte le componenti e vanno programmati periodicamente, soprattutto in vista del cambio di stagione. Il primo aspetto che va controllato in un check up primaverile è l’efficienza di pneumatici e freni. Il passaggio dalla stagione fredda a quella calda comporta, in molti Paesi, l’obbligo per legge del cambio delle gomme. Se l’auto montava gomme invernali, vanno tolte e sostituite con quelle estive. Se, invece, si opta per pneumatici all season, basta un check alla pressione, anche della ruota di scorta.

La pressione corretta

Far controllare la pressione – il nostro consiglio è almeno una volta al mese e in ogni caso prima di un viaggio a lunga percorrenza – è anche l’occasione migliore per una ‘radiografia’ da parte del gommista specializzato. Si parte dalla fondamentale verifica dell’usura del battistrada sino al controllo visivo e tattile della superficie. Questo consente di scoprire eventuali irregolarità facendo estrema attenzione a rigonfiamenti e taglietti anche minimi.Ricordare sempre che la pressione corretta delle gomme è indicata dal costruttore del veicolo, in una sezione del libretto di manutenzione. Al di là dell’aspetto sicurezza, rispettare i ‘numerini’ dei bar porta a un duplice vantaggio: aumenta la durata della gomma, che si può usurare fino al 20% in più con una pressione sbagliata, e tiene nei limiti il consumo di carburante che può aumentare fino al 6% per riuscire a colmare la mancanza di tenuta su strada del pneumatico.

Pastiglie e dischi

Fondamentale per la sicurezza è il controllo dell’impianto frenante, partendo dallo stato delle pastiglie e dei dischi. Le auto moderne sono state concepite per facilitare l’anticipazione della verifica, così su parecchi veicoli si accende una spia  sul cruscotto quando le pastiglie dei freni devono essere verificate. In media, anche se tutto dipende dall’uso che viene fatto del veicolo, la verifica deve essere effettuata ogni 30 000 km, se prima non è stato rilevato alcun segno di difettosità dei freni (righe, solchi, deformazioni, fessure, rotture).Rispetto ai dischi, le pastiglie si usurano più rapidamente e si sostituiscono maggiormente: in generale una serie dura due volte meno rispetto a una serie di dischi. E quindi si sostituiscono i dischi quando sono state consumate due serie di pastiglie. Detto che il meccanico è specializzato sul tema, nulla impedisce che il controllo sia fatto personalmente ma bisogna conoscere la quota minima dello spessore del disco definita dal costruttore. Oltrepassandola, il sistema di frenata risulterà nettamente meno efficace e la distanza di arresto maggiore in caso d’emergenza. L’apparecchio di misura viene chiamato micrometro (o calibro a corsoio) e permette il confronto con i valori definiti dal costruttore. Se il disco è rigato, la sostituzione è inevitabile. Verificare le pastiglie dei freni impone ovviamente di rimuovere le ruote e controllare che lo spessore della loro guarnizione sia al minimo di 3 millimetri nella parte anteriore e 2 millimetri nella parte posteriore.

Il livello dei liquidi

Durante il check up dell’auto è fondamentale controllare tutti i livelli. Iniziando da uno dei più importanti, quello dell’olio motore, senza aspettare quindi che la spia sul cruscotto diventi rossa e assicurandosi che il rabbocco – se necessario – avvenga con un prodotto di qualità, essenziale per l’efficienza del veicolo. Un altro livello che va controllato è quello dell’acqua nel radiatore per controllare che non ci sia nessun tipo di perdita. La stagione calda, infatti, mette a dura prova il sistema di raffreddamento del motore.Ricordarsi anche di controllare il livello del liquido per pulire i vetri: non è secondario viaggiare, vedendo bene attraverso il lunotto. Non meno importanti sono i controlli da fare sulle dotazioni di bordo. Se le catene possono essere messe in cantina, il triangolo e il giubbotto catarifrangente devono essere sempre a disposizione. Stesso discorso per il kit per la sostituzione delle gomme (se non è presente la ruota di scorta), per il liquido che alimenta il condizionatore e lo stato della batteria, magari messa a dura prova dal freddo.

Ribadiamo: prevenire è meglio che curare.

Il filtro del climatizzatore

In previsione del caldo estivo, un’altra verifica va fatta sul filtro del climatizzatore.È di fondamentale importanza per la salute degli occupanti perché li separa dall’inquinamento atmosferico, dai pollini e altri agenti che possono essere di disturbo. Una volta all’anno o ogni 10.000 chilometri circa (consultare il libretto di uso e manutenzione per conoscere gli intervalli suggeriti dal produttore dell’auto)il filtro va sostituito.Un intervento che spesso può essere fatto anche dal gommista quando si mettono a riposare i pneumatici invernali in favore di quelli estivi, basta chiedere al proprio rivenditore di fiducia. Contestualmente, per essere certi che ora il climatizzatore sia in piena efficienza, meglio far controllare anche il livello del liquido refrigerante.Altrimenti al primo caldo la sudata diventa inevitabile.

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